La cena di classe, il capitano.

scritto da Vince75
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Testo: La cena di classe, il capitano.
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Per abbandonare i patemi del cuore, quella maledetta Fanny, Mirco si buttò a capofitto nello studio. Con un ottimo esito:la media voto di tutte le materie superò l'otto. Come se lui non fosse già abbastanza on fire, la signorina Tic aggiunse ulteriore benzina:"Pezzi', mi raccomando per gli esami. Sei una delle eccellenze della nostra scuola; contiamo su di te per fare bella figura".
"Stia tranquilla, signorina; sono un concentrato di sapere. Agli esami li faccio neri; nove periodico in tutte le materie!"
"Bravo, questo è parlare."
La prima prova era lo scritto italiano, in calendario tra qualche settimana. Per stemperare la tensione in vista degli esami, gli alunni convennero di organizzare una cena di classe.
Mirco fu designato per raccogliere le adesioni al convivio: ottenne un apprezzabile 15 su 20. Tra i docenti diedero buca Santiago (la solita timidezza?) e Manetta, già impegnato con un'altra classe. La Vincoso si negò, dicendo di avere delle incombenze arretrate da sistemare a scuola. Per trovare il locale si affidarono all'aspirante geometra Nicola, che era esperto di ristoranti. Scelse il Della Torre, ristorante/pizzeria situato sopra il paese di Cernobbio.
I convitati arrivarono a gruppetti; per ultime le prof di inglese e di francese. Nicola parlò con Sandro, il titolare del locale. La classe Conti aveva un tavolo riservato all'esterno, sotto il porticato,con ottima vista lago. In lontananza, sul Duomo di Como, iniziavano a spegnersi le luci del giorno.
Nella sarabanda contiana il cameriere raccolse le ordinazioni. Mirco scelse una pizza margherita. Quando arrivò, decise di dare un tocco naif alla serata. Squarciò la pizza, a strappi, partendo dall'esterno. Agli occhi di Giulia, seduta nei paraggi, lo show non passò inosservato:"Mirco...ma cosa stai facendo?"
"In che senso?"
"Ma non sei capace nemmeno di tagliare una pizza? Stai inguiato proprio."
"Certo che ne sono capace. Ma io sono un artista, odio la banalità."
"Sì, un artista...delle cavolate!" le risate contagiarono l'intero tavolo.
Tra una chiacchiera e l'altra scese la notte; le cicale frinivano e il Lario offriva un panorama da cartolina romantica.
I discorsi conversero sugli esami di fine corso. A Mirco venne un po' di inquietudine: "E se fallisco?" pensò tra sé e sé. Scaccio quel pensiero con rabbia, come la mosca che lo tormentava da alcuni minuti. Per distrarsi guardò i clienti degli altri tavoli; gli parve di scorgere un volto noto, a lui caro. Per aver conferma della sua impressione, chiamò Nicola:
"Nicola, scusa..."
"Dimmi."
"Ma quello non è Zanetti, il capitano dell'Inter?"
"Si."
Venne fuori l'ultrà che covava in lui:
"Gli voglio bene ma..."
"Ma?"
"Gli spezzo la noce del capocollo, e gli metto l'intestino a tracollo!"
"Brucia il 5 maggio eh?"
"Non si può perdere uno scudetto in quella maniera!" (L'Inter aveva perso 4-2 con la Lazio, consegnando lo scudetto alla Juventus).
"Che esagerato che sei Mirco!"
"Oppure gli chiedo di prestarmi la moglie per una ventina di minuti...è una bella puledra!"
"Ihihih! Smettila di sparare cazzate!"
"Ahah!"
"Se ti va te lo presento. E' un habitué del locale; qualche volta ci ho scambiato due parole."
"Gulp! Va be-ne." Mirco si alzò lentamente dalla sedia, sembrava barcollare. Era parecchio emozionato.
"Sbrigati, che sta terminando di mangiare." lo incalzo' Nicola.
Zanetti era all'incirca come lo vedeva in tv; non era un marcantonio (Mirco lo superava di una decina di centimetri), ma con un fisico prestante e ben definito. Il campione strinse la mano con cordialità, Mirco sciolse la tensione con un sorriso disteso. Si lasciò scappare un:"Mannaggia, lo scudetto! Che cosa avete combinato la settimana scorsa a Roma?". L'atleta argentino si disse ovviamente dispiaciuto, ma nello sport erano cose che potevano capitare. Si sarebbero rifatti la stagione successiva.
Restava un momento da immortalare. Nicola chiamò Giulia, che era provvista di macchina fotografica digitale Sony ad otto megapixel. Nicola:"Okay Mirco, mettiti in posa. S'insinuò anche Laura, un'altra compagna di classe di Mirco; avvezza com'era a frequentare i podi ciclistici (faceva la miss) non ebbe alcuna remora. Formazione al flash di chiusura: Zanetti a destra, Mirco al centro, Laura a sinistra.
Cheese; pronti per gli annali.
Ora Mirco doveva scendere in campo per vincere la sua partita:gli esami.

La cena di classe, il capitano. testo di Vince75
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